Filosofia

Pratyahara

l 5’ Anga, che incontriamo nel nostro percorso yogico è PRATYAHARA; è una parola non molta conosciuta, ne molto spiegata all’inizio della pratica; è un Anga molto importante, anche se molti non si soffermano molto su di esso; il Pratyahara ci permette di “CONTROLLARE I NOSTRI SENSI”.

Può essere definito sia come un aspetto esterno ed interno a noi, ( per esterno intendo i primi 4 Anga, Yama, Niyama, Asana e Pranayama, con interno Dharana, Dhyana e il Samadhi).

Il PRATYAHARA, è una sorta di ponte che collega il corpo al nostro interno, in quanto crea una connessione, un passaggio; nella pratica dello Yoga raggiungere la Consapevolezza nel Controllo dei Nostri Sensi può essere a volte un processo quasi istintivo; quando in fase di meditazione, io praticando il Vipassana, mi focalizzo inizialmente sui sensi e su ciò che mi circonda, ma poi Osservando e non Giudicando mi ascolto, ascolto le mie emozioni interne, tutto quello che è al di fuori da me non ha più senso “Ascoltarlo”, perché finalmente sento ME STESSA!.

Nel PRATYAHARA i sensi vengono rivolti dentro di noi, vediamo e scopriamo quello di cui abbiamo paura, i pensieri come siamo realmente. Praticando il PRATYAHARA, riusciremo ad essere saldi fisicamente, mentalmente ma anche emotivamente; NON SAREMO PIÙ ASSORTI DAGLI STIMOLI ESTERNI PERCHÉ TUTTO CIÒ DI CUI ABBIAMO BISOGNO È DENTRO DI NOI.

Il saper Armonizzare il CORPO e la MENTE mantenendoli in equilibrio, è il SEGRETO della Nostra Vita.

Quando gli organi mentali di azione e percezione cessano di essere coinvolti con i loro corrispondenti oggetti, e si dirigono all’interno del campo mentale da cui scaturiscono, questo è definito pratyahara.”

Yoga Sutra (2-54)

Buon Ascolto

Namasté

Elena

Pratyahara

The 5 ‘Anga, which we meet on our yogic path is Pratyahara; it is a word not very well known, much explained at the beginning of the practice; it is a very important Anga, even though many do not dwell much on it; Pratyahara allows us to “control our senses”.

It can be defined both as an external and internal aspect to us, (by external I mean the first 4 Anga, Yama, Niyama, Asana and Pranayama, with internal Dharana, Dhyana and Samadhi).

Pratyahara is a kind of bridge that connects the body to our interior, as it creates a connection, a passage; in the practice of Yoga achieving awareness in the control of our senses can sometimes be an almost instinctive process; when in meditation, I practicing Vipassana, I focus initially on the senses and on what surrounds me, but then Observing and not Judging I listen, I listen to my internal emotions, all that is outside of me no longer has sense “Listen to him”, because I finally feel ME SAME !.

In Pratyahara the senses are turned within us, we see and discover what we are afraid of, thoughts as we really are. By practicing Pratyahara, we will be able to be physically, mentally but also emotionally secure; we will no longer be absorbed by external stimuli because all we need is within us.

Knowing how to harmonize the body and mind while keeping them in balance is the secret of our life.

When the mental organs of action and perception (indriya) cease to be involved with their corresponding objects, and are directed within the mental field from which they spring, this is called pratyahara. “

Yoga Sutras (2-54)

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1 Comment

  1. […] Anga del Pratyahara , noi cerchiamo di focalizzarsi sulle sensazioni esterne a noi, con Dharana noi entriamo in […]

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